Biblioteca di Poesia contemporanea "Nicola Crocetti"
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Il contenuto
Il libro
La Poesia
La mia sera descrive il passaggio dalla tempesta del giorno alla quiete della sera. Dopo i lampi, i tuoni e l’inquietudine, la natura si calma e il poeta ritrova un senso di pace. Il suono delle campane richiama alla mente l’infanzia e la figura materna, trasformando la sera in un momento di dolcezza e protezione. La poesia si chiude con un sentimento di serenità, come un ritorno al “nido” dopo le fatiche della vita.
In questa lirica del 1900, Pascoli condensa alcuni dei temi più profondi della sua poetica: il dolore, la memoria, il bisogno di protezione. La tempesta iniziale non è solo un fenomeno naturale, ma il simbolo delle inquietudini che attraversano l’esistenza umana.
La sera, invece, rappresenta la riconciliazione: un tempo lento, pacato, in cui il mondo si placa e l’anima ritrova un equilibrio. Il suono delle campane diventa il ponte tra presente e passato, richiamando l’infanzia e la madre, figure centrali del “nido” pascoliano.
La poesia suggerisce che, nonostante le prove della vita, esiste un luogo interiore di pace a cui tornare. È una meditazione sulla fragilità, ma anche sulla possibilità di una serenità finale, quasi una preghiera laica che invita a guardare la sera - e la vecchiaia - non come una fine, ma come un approdo.
La mia sera
Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c’è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi! che scoppi!
Che pace, la sera!
Si devono aprire le stelle
nel cielo sì tenero e vivo.
Là, presso le allegre ranelle,
singhiozza monotono un rivo.
Di tutto quel cupo tumulto,
di tutta quell’aspra bufera,
non resta che un dolce singulto
nell’umida sera.
È, quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili restano
cirri di porpora e d’oro.
O stanco dolore, riposa!
La nube nel giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell’ultima sera.
Che voli di rondini intorno!
che gridi nell’aria serena!
La fame del povero giorno
prolunga la garrula cena.
La parte, sì piccola, i nidi
nel giorno non l’ebbero intera.
Nè io... e che voli, che gridi,
mia limpida sera!
Don... Don... E mi dicono, Dormi!
mi cantano, Dormi! sussurrano,
Dormi! bisbigliano, Dormi!
là, voci di tenebra azzurra...
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch’io torni com’era...
sentivo mia madre... poi nulla...
sul far della sera.
Giovanni Pascoli
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APRILE all’Università Sempre Giovani (USG)
Il loro grido è la mia voce
Poesie da Gaza: "Leggete queste poesie non solo con gli occhi, ma con l’anima. Ascoltate la loro musica, il loro ritmo sottile. Che siano per voi un ponte verso la comprensione, un inno alla dignità, e un ricordo che la bellezza, anche nelle situazioni più difficili, può ancora fiorire". (dalla nota del traduttore Nabil Bey Salameh).
Se devo morire,tu devi vivereper raccontare la mia storia,per vendere le mie cose,per comprare un pezzo di stoffae qualche filo(fallo bianco, con una lunga coda),così che un bambino, da qualche parte a Gaza,fissando il cielo negli occhi,aspettando suo padre che è partito tra le fiamme -senza dire addio a nessuno,neanche alla sua carne,neanche a se stesso -veda l'aquilone, il mio aquilone che hai fatto tu, volare altoe pensi, per un momento, che lassù ci sia un angeloche riporta l'amore.Se devo morire,che porti speranza,che sia una storia.Refaat Alareer(1979-2023)
Il grande viaggio della Parola. Il Lògos in cammino - Dalla creazione al mito di Gilgamesh, dai Veda a Omero, dai profeti biblici a Dante e Shakespeare: la Parola attraversa i secoli, si fa poesia, fede, pensiero, dolore e rinascita.
Pino Landonio con questo suo ultimo libro ci guida attraverso un percorso affascinante che parte dal mistero della creazione e attraversa millenni di storia, poesia, filosofia e fede. La Parola, nelle sue forme orali e scritte, diventa protagonista di un viaggio che tocca le radici delle civiltà antiche, i grandi poeti e pensatori, fino alle voci moderne che hanno saputo esprimere dolore, speranza e trasformazione. Un libro che invita a riscoprire la forza immortale del Lògos, capace di rinascere sempre, come fenice, e di illuminare il cammino dell’umanità, ieri come oggi.
Il volume sarà disponibile presso la segreteria e durante le lezioni dell'USG.
- Biblioteca di Poesia contemporanea "Nicola Crocetti" - Canegrate (Mi)
- Biblioteca di Poesia contemporanea "Guido Gozzano" - Terzo (Al)
Il gemellaggio rappresenta l’occasione per avviare una collaborazione stretta tra le due biblioteche attraverso la condivisione dei siti e dei rispettivi patrimoni letterari — unici nel panorama nazionale — e l’organizzazione congiunta di eventi e iniziative centrati sulla poesia.
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