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LE DONNE in POESIA - ANNUNCIATA COLOMBO Venerdì 20 marzo ore 21 in sala Cervi
Venerdì 20 marzo serata speciale dedicata alla poesia.
Annunciata Colombo, poetessa di Canegrate, presenterà la sua nuova raccolta "La sedia scomoda", in dialogo con Elisa Malvoni. In passato ha pubblicato Fragüi (Briciole, 2015), Biciuchiti (Mughetti, 2016), Ul pegagn su ’na cardega (2019) e Ul Principìn (Il Piccolo Principe in dialetto canegratese, 2022), opere che testimoniano il suo amore per il dialetto canegratese e per la vita quotidiana. La serata sarà dunque occasione per riscoprire una voce poetica radicata nella tradizione locale e sempre capace di emozionare.
Annunciata Colombo è nata a Canegrate (MI) nel 1940, dove tuttora vive. Ha una figlia, Annalisa. Scrive poesie da molti anni: oltre 500 in dialetto canegratese e alcune centinaia in lingua italiana. È stata Consigliera Comunale e si occupa attivamente di Auser, Cultura dei Sogni e del coro “Come eravamo”. Ha contribuito alla creazione di una “Banca del tempo” e collabora con i centri Artemisia per l’accoglienza di donne e minori in difficoltà. Ama profondamente la natura, i fiori e gli animali, e dichiara di voler restare legata al suo paese fino alla fine.
Nerviano in sala Bergognone Martedì 24 Marzo ore 15
Il dottor Pino Landonio in questa lezione ci guiderà alla scoperta delle straordinarie similitudini che Dante utilizza nella Divina Commedia per rendere visibile e comprensibile ciò che sembra impossibile dire.“Trasumanar significar per verba / non si poria”Quando Dante scrive la Divina Commedia, il ricorso alla similitudine è poco frequente nella poesia volgare e i trattati di retorica del tempo invitano a servirsene con misura. Ma Dante ha segue, come sempre, una sua propria e autonoma strada.La grande presenza di questa risorsa retorica in Dante non è solo un omaggio al classicismo e al suo prediletto Virgilio ma è un mezzo per potenziare il significato del testo, suggerendone implicazioni più profonde.Un viaggio poetico e affascinante tra immagini quotidiane, visioni mistiche e paragoni universali per scoprire come Dante riesca, con la forza della parola poetica ad affrontare le esigenze comunicative di realtà straordinarie quali quelle trattate nel poema e stimolare l'immaginazione del lettore comune.
RITORNA IN PRIMAVERA IL GEMELLAGGIO CON TERZO - A CANEGRATE UNA GIORNATA DI POESIA
CAMMINATA POETICA
“VERSI di PACE e di MEMORIA”
La camminata Poetica è un evento culturale che unisce poesia e natura e coinvolge la Biblioteca "Nicola Crocetti" di Canegrate e la Biblioteca Poetica "Guido Gozzano" di Terzo.
Il percorso è di circa sei chilometri attraverso L'Itinerario "Cultura di Canegrate", il Parco e il Castello di Legnano e il Parco dell'Olona, alla scoperta dei luoghi storici della zona, antichi insediamenti e mulini lungo il fiume Olona, accompagnato dalla lettura di poesie.
L'iniziativa ha lo scopo di consolidare la collaborazione, sancita con il “gemellaggio” tra le due biblioteche, nella condivisione del patrimonio letterario e nell'organizzazione di eventi poetici.
Sabato 11 aprile 2026, Canegrate ospita una giornata di poesia e cultura. Dopo il percorso tra parchi, chiese e luoghi storici, il pomeriggio sarà dedicato alla lettura e commento del Canto XIII dell’Inferno da parte del professor Giorgio Battistella.
L’interpretazione puntuale ed appassionata del prof. Battistella trasporterà gli ascoltatori, con i versi di Dante, in quell’ambiente selvaggio e doloroso in cui si consuma il dramma di coloro che non hanno saputo credere nella vita ed hanno preferito darsi la morte, per cui non meritano neppure più di conservare la forma umana, ma sono trasformati in piante. Dante si accosta con pietà al notaio Pier Delle Vigne (cancelliere e consigliere fidato di Federico II di Svevia, uomo di grande cultura e potere), morto di propria mano per sfuggire alle calunnie riversate su di lui per invidia.
Il Canto XIII è una meditazione sulla fragilità dell’uomo e sul peso dell’onore e della vergogna. “L’animo mio, per disdegnoso gusto, credendo col morir fuggir disdegno, ingiusto fece me contra me giusto.” Qui Pier Delle Vigne confessa che il suo gesto fu un atto di violenza contro sé stesso, mosso dal dolore e dall’ingiustizia percepita.
Nato a Treviso, membro della Società Dante Alighieri, laureato in teologia e scienze dell’educazione con una tesi dal titolo “Ascolto Dante e… vivo! L’incontro con la Divina Commedia recitata, occasione di crescita per l’adulto”, dal 2001 Giorgio Battistella porta i suoi spettacoli in giro per l’Italia, spesso a cavallo della bici, offrendo ad ogni tappa momenti di ascolto dei versi del grande poeta. «Divido le mie serate dantesche in tre parti: all’inizio ripercorro il canto verso per verso, per renderlo comprensibile; poi lo recito a memoria; e infine dedico le conclusioni a riflessioni e spunti da parte degli spettatori».
Dante e bicicletta, le sue due grandi passioni, e le recite espressive itineranti della divina commedia hanno trasformato Battistella in un professore "Vian-Dante"
In archivio, già proposto
CONTINUANO GLI HAPPY HOUR LETTERARI Marilyn’s bar - Lunedì 2 marzo 2026 ore 19 - 20
La poesia di ANA VICENT
Ana Vicent, di origine spagnola (Vila-real 1967), giornalista ed esperta di comunicazione visiva, ha vissuto in Spagna, Francia, Argentina e Italia, e ha pubblicato diversi libri di poesia. Poetessa riservata, quasi sotto traccia, e come tale capace di stupire con il suo mondo segreto che diventa rivelazione, come tanti flash di luce nel buio. Le sue poesie nascono da un vissuto costellato di delusioni, sofferenze, domande irrisolte. E dunque appartengono al vissuto di tutti noi.
La sua ultima opera “La memoria che il corpo contiene”, è dedicato ai bambini di Gaza e a tutti quei bambini costretti a subire guerre, ad immigrare, a soffrire a causa di questo mondo rotto. "Viviamo un tempo difficile, di guerre, di prepotenze, di mancanza di rispetto, di solidarietà, di empatia. Mi sento chiamata a denunciare, a prendere posizione attraverso ciò che scrivo. Perciò parlo di bambini che scappano da guerre, di profughi annegati in mare, e di persone indifferenti a tutti questi drammi".


































